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Intervista al nostro distributore ufficiale “A-Punkt” (Germania)
Il Signor Lieber della società A-Punkt è rivenditore ufficiale KEYTON da circa 7 anni. Qui di seguito, ci commenta le proprie impressioni sul marchio e sui prodotti KEYTON: “La società A-Punkt esiste dal 1997. La crescente preoccupazione per la prana salute negli abitanti delle nazioni industriali e l’aumento delle cosiddette “malattie della civiltà” sono stati il punto di partenza per introdurci nel settore della salute. Da allora distribuiamo prodotti relazionati con la salute per tutta l’Europa. Il nostro impegno fu di cercare produttori che non avessero solo prodotti attiranti per i nostri clienti, ma che condividessero con noi l’impegno ad offrire prodotti di alta qualità e di tecnologia innovativa. Per queste ragioni abbiamo scelto le poltrone da massaggio della KEYTON. Queste si distinguono per la loro evidente superiorità in confronto con la concorrenza. Le poltrone da massaggio KEYTON non solo hanno un’innovativa tecnica di massaggio, che permette diversi tipi di massaggio e di regolazioni individualizzate, ma si caratterizzano anche per il loro eccellente servizio e design esclusivo. La fabbricazione personalizzata, il tentativo di soddisfare i desideri dei clienti e una gran qualità in tutti gli ambiti ci convincono ogni volta che facciamo un nuovo ordine. La collaborazione con la KEYTON iniziò nell’anno 2000 ed è stata di vero successo per ambedue le parti, ciò che sappiamo dai commenti molto positivi dei nostri clienti finali. Soprattutto le costanti innovazioni da parte della KEYTON ci sorprendono, ogni volta, e ciò ci permette un gran vantaggio competitivo rispetto ai nostri diretti concorrenti. La considerazione internazionale della KEYTON e il suo sito web, ottima dal punto di vista di contenuto e immagine, ci hanno permesso di fare abbastanza ordini. I dati di tutti i clienti di questa zona che s’interessano attraverso internet, ci sono rinviati immediatamente dalla KEYTON, e ciò ci permette di vendere a clienti che, in altro modo, non sarebbero venuti a visitarci”.
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